Davide Fasulo

Davide Fasulo è un producer poli-strumentista brindisino, trasferito a Bologna nel 2001, attualmente impegnato con La Metralli (I Premio Ciampi 2012), band con la quale ha inciso 3 album per l’etichetta A Buzz Supreme, e il quartetto elettronico-acustico Dueventi.

Inizia a 6 anni gli studi di piano classico sostenendo gli esami da privatista al conservatorio T. Schipa di Lecce. Dal 2002 al 2006 studia piano jazz con Nico Menci, nel 2008 con Fabrizio Puglisi e nel 2018 con Teo Ciavarella.

Dal 2004 al 2013 insegna pianoforte, fisarmonica e musica d’insieme presso il Container Club (BO). Dal 2014 al 2017 tiene un laboratorio di musica per teatro con attori dal vivo presso Il B.U.C.O. e Camere D’Aria (BO). Dal 2016 conduce un laboratorio permanente di musica d’insieme per detenuti con problemi psichiatrici presso la struttura REMS di Bologna. Nel 2017 inizia una collaborazione con il Museo Internazionale della Musica (BO), presso il quale tiene laboratori di produzione musicale rivolti ad adolescenti.

Si avvicina alla musica elettronica nei primi anni ’90, con un sintetizzatore analogico, un registratore a nastro multi-traccia usato come campionatore e un software dell’epoca chiamato Octamed. Da allora fino ad oggi ha lavorato con i software musicali più usati come Cubase, Reason, Pro Tools, Logic, Ableton Live e altri programmi minori, suonato diversi sintetizzatori Korg, Moog, Nord e simili, per produrre soprattutto musiche applicate a performance teatrali e video.

Come compositore di colonne sonore ha vinto il primo premio al festival internazionale Corti a Ponte (PD), è stato finalista al festival Strade del Cinema (TO), e ha collaborato con diverse realtà teatrali tra cui Leggere Strutture, Instabili Vaganti, Oscar De Summa, Opificio d’Arte Scenica, Teatrino Giullare, Teatro dei Gatti, Teatro Sotterraneo, Accademia della Follia, Amigdala. Nel 2017 collabora come performer di live-electronics e compositore per sketch televisivi alla trasmissione “Facciamo che io ero” su Raidue con Virginia Raffaele, a fianco del maestro Teo Ciavarella.

Da settembre 2017 organizza serate di musica elettronica per il Synth Bar presso il Macondo di Bologna, ospitando artisti di rilievo come Vincenzo Scorza e Paolo Iocca.

Durante la sua carriera ha condiviso il palco con grandi nomi del jazz italiano e non, tra cui Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Piero Odorici, Linley Hamilton, David Lyttle, Daniele Di Gregorio, Mirko Guerrini, Marco Tamburini, Christophe Rocher e tanti altri.

CORSO DI MUSICA ELETTRONICA e HOME RECORDING
Il percorso viene stabilito in base al livello e alle aspirazioni dell’allievo, definendo insieme gli obiettivi che si vogliono raggiungere, quale dei tanti rami della musica elettronica si vuole approfondire, se si vuole mirare più alla ricerca del suono, o alla produzione in studio, o ancora al settaggio di una performance live.

ARGOMENTI DEL CORSO
- Rudimenti di fisica del suono: le onde sonore
- Dispositivi: schede audio, controller, mixer, segnali audio e midi
- Sintetizzatori: oscillatori, filtri, generatori di inviluppo e di
modulazione e altri parametri base
- Campionatori: ripresa del suono, taglio e utilizzo di campioni, parametri base
- Sequencer, drum machine, arpeggiatori
- Incisione: ripresa audio, registrazione via midi, impostazioni di acquisizione
- Editing audio: dal copia-incolla alla manipolazione delle tracce
- Effetti: equalizzazione, compressione, ambiente, modulazione,
distorsione, loro combinazioni
- Produzione di brani: strutture, strumenti principali, regole da
rispettare o da trasgredire
- Live-performance: costruzione del proprio set personale,
impostazione di un progetto
- Improvvisazione: generare suoni, sequenze e beat in tempo reale

PER CHI PARTE DA ZERO
Si parte con i primi rudimenti di fisica del suono, mettendoli da subito in pratica, con le mani sulle macchine, per poi scegliere il percorso da seguire in base alle proprie esigenze. Conoscere la teoria musicale può essere utile, seppur non sempre necessario, ma in ogni caso alcune nozioni si imparano inevitabilmente lavorando su questo tipo di strumenti. Per chi fosse interessato, è possibile concordare un percorso parallelo di teoria musicale.