Reda Zine

Autore, insegnante e musicista (suonatore di Guembri/Hejhouj, basso tradizionale Gnawa a 3 corde; chitarra elettrica; Krakeb, percussioni metalliche Gnawa), documentarista e produttore (colonne sonore per vari documentari). Nasce a Casablanca (Marocco) dove ha iniziato a suonare e organizzare concerti, dalla metà degli anni 90, all’interno di quello che è diventato il festival L’Boulevard. Cresce nella medina di Casablanca, tra differenti tradizioni musicali, locali e internazionali, e viene iniziato alla musica Gnawa insieme a vari Maallem (maestri) di Marrakech e di Essaouira.

Studia all’Università Paris 3 Sorbonne di Parigi (Semiotica e Comunicazione) e lì fonda il progetto musicale Café Mira, miscela di ritmi Gnawa e nordafricani con sonorità rock, che si esibirà dai Mondiali Antirazzisti in Italia fino al SOB’s a New York e al Dickinson College in Pennsylvania. 

Dal 2011 al 2014 collabora come direttore artistico per l’organizzazione opensource Creative Commons (Medio Oriente e Nordafrica) per i diritti d’autore in ambito musicale e vince il #CC10 Korea nel 2012 con il progetto “It will be Wonderfull”, riunendo musicisti da più di 12 paesi. È stato anche direttore artistico e collaboratore di varie mostre ed esposizioni dedicate al rapporto tra musica e censura (a Parigi per l’Istituto del Mondo Arabo, a Buones Aires e Seoul per il Global Creative Commons Summit e sempre al L’Boulevard Festival con l’ultima produzione Are you Experienced che ripercorre 30 anni di Rock in Marocco).   

In Italia ha continuato le ricerche musicali, tra tradizione e sonorità moderne, nel progetto Hardonik. In seguito è entrato a far parte del gruppo afrobeat bolognese Voodoo Sound Club, con cui incide l’album Mamy Wata, e ha contribuito alla creazione del Laboratorio Sociale Afrobeat. Collabora con Seul Kuti nella produzione del singolo From Zombies to revolutionaries insieme ad artisti che hanno subito la censura in vari paesi tra cui Nigeria, Palestina, Egitto, Syria e Iran.

Ha diretto e prodotto il documentario The Long Road to the Hall of Fame seguendo il gruppo il più politico della scena americana, i Public Enemy (premiato al Pan African Film Festival di Los Angeles 2015). 

Infine, è membro fondatore del progetto di matrice Gnawa sperimentale Fawda (insieme a Fabrizio Puglisi, Danilo Mineo e Brothermartino) che ha prodotto l’LP Road to Essaouira e che attualmente collabora con musicisti della tradizione Tanboura egiziana e sudanese e anche con musicisti etiopi. 

Ha iniziato l’attività didattica con il Laboratorio African Symphony for improvisers insieme a Fabrizio Puglisi e Danilo Mineo, e ora continua un percorso più centrato sulle specificità della musica Gnawa (ritmi, melodie e discipline) con lo scopo di fare di Bologna una meta dei “Gnawa Italiani”.